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cos'è
E' difficile definire il "vetro" da un punto di vista scientifico: esso, infatti, sfugge alle più comuni suddivisioni della materia.
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Cos’è il vetro e come si forma
La silice (sabbia) fonde a temperatura elevata (1723°C) e dà luogo, per raffreddamento rapido ad un solido amorfo (vetro silice). Il vetro di sola silice rammollisce a temperatura molto alta per dare un liquido molto viscoso, quindi le molecole scorrono con estrema difficoltà le une sulle altre. Per abbassare la temperatura di rammollimento e quindi la temperatura di lavorazione, si devono rompere alcuni collegamenti tra le molecole di silice. Ciò si ottiene introducendo nel reticolo atomi che lo modificano come ad esempio il sodio. In tal modo il vetro diventa più facilmente liquido a temperatura più bassa. Questi atomi vengono chiamati fondenti o modificatori di reticolo. Si può così già notare che il vetro è composto da formatori di reticolo o vetrificanti (come la silice si comportano anche altri ossidi quali il boro, l’allumina, ecc.) e modificatori di reticolo (comportamento analogo a quello del sodio si riscontra anche con l'ossido di calcio, potassio, il bario, il piombo, il magnesio ecc.).
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